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Immunosoppressori generici - Posizione SITO

Sabato, Giugno 16, 2012

La posizione della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO)

La nostra società concorda sulla possibilità di utilizzare gli immunosoppressori equivalenti per la prevenzione del rigetto acuto e cronico dopo trapianto d’organo solido. Tuttavia afferma l’importanza del rispetto di alcune procedure per garantire maggiore sicurezza al paziente:

  • ribadisce l’importanza che il cambio di terapia sia deciso dal medico specialista, esperto di trapianto, in modo che possa selezionare i pazienti più idonei ed attuare un programma di monitoraggio clinico adeguato.
  • sconsiglia di attuare un cambio di terapia in più pazienti contemporaneamente, per ovvie difficoltà ad attuare un corretto monitoraggio clinico.
  • suggerisce, in attesa di acquisire maggiore esperienza, di valutare con attenzione l’uso di immunosoppressori equivalenti in pazienti a maggior rischio di rigetto, o per tipo di trapianto (polmone, pancreas, cuore) o per motivi immunologici.
  • raccomanda di informare correttamente i pazienti, in modo che possano conoscere le ragioni del cambio, i rischi e benefici connessi, ed imparino a distinguere la propria formulazione equivalente in modo da non sostituirla con altre (evento che diventerà sempre più probabile in futuro)
  • consiglia di evitare l’uso di farmaci equivalenti che non rispettino le più recenti direttive dell’Autorità Regolatoria Europea (EMA)
  • consiglia di preferire, in questa prima fase, l’uso dell’equivalente nei pazienti “de novo” anziché in quelli già in terapia.

Per approfondire la conoscenza dell'argomento consigliamo: http://www.societaitalianatrapiantidiorgano.com/documenti/Farmaci_generici_SITO.pdf



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