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28-03-2014 Donazione all'Istituto PLANA

Venerdì, Marzo 28, 2014

Nella mattina di venerdì 28 marzo a Torino, presso l’Istituto Plana di piazza Robilant 5, si è svolto un’incontro su tema della “donazione”.

L’iniziativa è stata promossa da BIEVOL (Bioetica Europa e Volontariato ONLUS) e da VSSP (Centro Servizi per il Volontariato) nell’ambito dell’ottava edizione della manifestazione “La Settimana della Bioetica” che si articola in molteplici incontri dal 24 marzo al primo aprile.

Parlare di donazione è sempre difficile e farlo ai ragazzi rappresenta una sfida impegnativa ma anche stimolante. Troppo spesso i ragazzi sono considerati superficiali e disinteressati, così non è stato al Plana. Gli studenti hanno mostrato interesse e partecipazione sia sul piano cognitivo che su quello emotivo durante gli ininterrotti 150 minuti dell’incontro.

Hanno ascoltato con attenzione i passaggi scientifici necessari a comprendere gli ambiti della donazione da vivente (sangue, midollo osseo) e quelli della donazione di da cadavere (organi), lasciandosi coinvolgere dalle testimonianze di coloro che, loro malgrado, hanno provato in prima persona la sofferenza, il lutto e la rinascita.

Tutto è iniziato con un video montato da Emanuele Appio (vice presidente dell’AVIS di San Maurizio Canavese) che ha permesso di introdurre i temi della giornata: la donazione di sangue, la donazione di midollo e la donazione degli organi. A seguire, Raffaele Potenza (medico del coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti) ha guidato i ragazzi lungo un percorso fatto di scienza e dei racconti da parte dei protagonisti: Sara, diciannovenne che ha combattuto contro la leucemia, Valentina, sorella di un donatore di organi di 15 anni e Pier Giuseppe, trapiantato di cuore. Moltissime domande sono state poste dai ragazzi nella terza parte dell’incontro dedicata, per l’appunto, al dibattito. Parlare di un argomento non significa necessariamente doverne condividere integralmente i contenuti ma certamente aiuta ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza. In una società che corre all’impazzata di tanto in tanto sarebbe indicato fermarsi, respirare profondamente e riprendere il cammino; il sentiero potrebbe assumere contorni più nitidi e scegliere la direzione da seguire potrebbe risultare più facile.

Nella fotografia -Da sinistra a destra: prof.ssa Samuela Suriano, dott. Raffaele Potenza, dott.ssa Emma Vanna Garro, sig.rina Sara Cherchi, dott.ssa Valentina Mondino, sig. Pier Giusepe Orlandin.



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