Jump to Navigation

di Mamma Vania

Giovedì, Dicembre 26, 2013

 “La nostra storia”

Un'esplosione a ciel sereno, è cominciato tutto così, il 22 agosto 2006. Non era una notte di stelle cadenti....il cielo sereno, in cui era scoppiata la violenta esplosione. era il cuore di mio figlio. "Ci spiace,è una malattia asintomatica, nel momento in cui si manifesta è già troppo tardi!" Questa la prima sentenza. Corsa pazza in autoambulanza fino al secondo ospedale,a Trieste. Quarantott'ore prima correvi con tutta la vivacità dei tuoi quasi sette anni,ora sei stanco,sfinito su un lettino che non è il tuo e con voce flebile implori papà di riportarti a casa. Intanto numerosi camici bianchi ti circondano,visi seri di sconosciuti ti studiano e ci guardano con commiserazione. "Si può riprendere oppure,nel giro di poche ore,potrebbe addormentarsi definitivamente!" Seconda sentenza. Altro ospedale dove tu sei l'unico bimbo del reparto. Prelievi,ecografie,diuretici,cateteri,farmaci su farmaci....la tua vita cambia...dolore e sofferenza.Primo settembre destinazione Bologna,servono esami specifici e a misura di bambino così siamo accolti alla Cardiochirurgia Pediatrica del S.Orsola.Non sto a descrivere le tante emozioni,i pensieri,le angosce dei primi due mesi trascorsi lì. La fortuna è stata, che mio figlio ed io,eravamo sempre insieme come  del resto anche a Trieste,la sfortuna,che potevamo vedere il papà solo nei fine settimana data la distanza e la necessità di lavorare. Il due novembre la dimissione con referto a seguito della biopsia:cardiomiopatia dilatativa, provocata dal Parvo virus B 19. La si può curare con terapia farmacologica,come stavi facendo,se questo non sarà sufficiente e la situazione dovesse degenerare....trapianto! In sintesi,c'era una severa dilatazione del ventricolo sinistro ed FE 18-20% (una vita normale richiede almeno un valore del 50%). Fino all'inizio del marzo 2007 tutto OK!......ma indovina un po'?..... La situazione di botto precipita,ti aspetta un altro viaggio da casa a Trieste e da qui a Bologna,a notte fonda,sotto una violenta pioggia,l'ambulanza a sirene spiegate e tu,figlio mio,su una scomoda lettiga che lotti di nuovo per rimanere in vita tra sobbalzi e vomito. Lo spettro del trapianto è sempre più palpabile. Dopo una settimana di terapia semintensiva, di dolore,di digiuno da cibo ma soprattutto da acqua,di farmaci che ti vengono somministrati attraverso tutti quegli aghi conficcati in ogni parte del tuo esile corpo.....il 14 marzo (esattamente sei mesi prima avevi festeggiato il compleanno in ospedale)hai avuto il dono speciale che aspettavamo! Tutto sta andando per il meglio,malgrado gli organi scompensati,l'intervento è stato un successo! C'è un po'di difficoltà a controllare la tua pressione sanguigna....d'altronde ci hanno detto che è stato come mettere il motore di una Ferrari su una Cinquecento,ma,giustamente,la priorità era  salvarti la vita....non avevi il lusso di aspettare qualche giorno,anzi,neppure qualche ora! I farmaci,però,fanno il loro dovere. 26 marzo....dai che domani provi a fare i primi passi e presto si va a casa! Notte fonda e un urlo interrompe il mio sonno....piccolo mio hai avuto un terribile incubo....no....qualcosa di inaspettato e spietato....emorragia cerebrale.... Sei di nuovo "border line"....maledette parole. Intervento per risucchiare l'ematoma,coma farmacologico,il tuo bel visino placido incorniciato per metà dalla tua zazzera bionda e per metà rasato con una lunga cicatrice nascosta da un enorme tampone di garza. L'incubo peggiora....come sarai al tuo risveglio,quali saranno i danni,sarai in grado di connettere,di parlare....Sei dimagrito parecchio e quando la sera ti lavo,ho per le mani un corpo scheletrico che ho paura quasi di toccare. Dopo 40 giorni la tua prima sbiascicata parola. 10 maggio 2007...."mamma!" Mi hai chiamata e da lì è in cominciato un nuovo cammino,giorno dopo giorno,con immenso sacrificio,hai iniziato una lenta ripresa! 19 giugno dimissione definitiva! Non sei uscito dall'ospedale sulle tue gambe,ma su una carrozzina...emiplegia dal lato sinistro....il tuo corposi muove a metà. Dopo due anni di fisioterapia,cammini...a scuola sei brillante e non hai perso nemmeno un anno. Ti guardo e mi chiedo dove trovi tanta forza....tu mi guardi e mi dici..."mamma...vorrei tanto muovere la mano sinistra!"...poi ridendo aggiungi...."Fai una magia!"....io rispondo che dovremo lavorarci parecchio e tu..."Io ci dovrò lavorare!"...."No. Insieme!"  La nostra storia si riassume con una parola....INSIEME!                                                                                              Mamma Vania



Main menu 2

about seo